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Aperte le iscrizioni 2014 e la newsletter

Da oggi è possibile iscriversi al Centro Studi Vercellae per l'anno 2014. È sufficiente scaricare e compilare questo modulo (modulo iscrizione) e spedirlo via email all'indirizzo ufficiale, centrostudivercelli@gmail.com o consegnarlo direttamente al nostro Segretario. La quota di iscrizione per l'anno 2014 è di 10 euro.

Inoltre, per chi vuole rimanere sempre aggiornato sulle attività dell'associazione è attiva la Newsletter del Centro Studi: basta chiederlo per email o cliccando il seguente link: iscrizione alla Newsletter.

Grazie e buona archeologia!

 

Le novità del 2013

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Con l'arrivo del nuovo anno riparte la campagna di tesseramento della nostra associazione; l'attività del Centro Studi è finalizzata alla ricerca storiografica in ogni campo (Archeologica, architettonica, urbanistica, archivistica ecc.) oltre che alla gestione della Collezione Gaviglio, con obbiettivo la costituzione di un Museo; se siete interessati a collaborare con noi, contattateci per email (centrostudivercelli@gmail.com). La tessera è gratuita.

Altrimenti potete aderire al neonato Gruppo Archeologico del Piemonte Orientale, aderente ai Gai e che si occupa solo di archeologia; se volete imparare sul campo i metodi di questa magnifica scienza, oltre che i tanti segreti che la Storia del Piemonte Orientale ha da offrire, contattate invece l'email del G.A.P.O. (gapo.gai@gmail.com); le tessere comprendono una quota di iscrizione di 15 euro (10 per gli studenti).

Se non volete iscrivervi, ma vi piacerebbe comunque poterci aiutare, potete prendere in considerazione una donazione: tramite il pulsante "Donazione" che trovate nella colonna a sinistra potete contribuire all'attività del Centro Studi utilizzando le più comuni carte di credito e prepagate.

Ufficializzazione del "Gruppo Archeologico del Piemonte Orientale"


Finalmente è nato il Gruppo Archeologico del Piemonte Orientale (GAPO), con presidente Dario Gaviglio e vicepresidente Daniele Gaviglio.

Il Gruppo di volontariato si occuperà della salvaguardia del patrimonio archeologico di tutto il Piemonte Orientale, con l'eventuale collaborazione di altri Gruppi Archeologici ed Associazioni locali.

Le iscrizioni partiranno da gennaio 2013 con le rispettive quote:
  • 10 euro fino ai 25 anni;
  • 15 euro per tutti gli altri.
Vi esortiamo a contattarci nel caso in cui foste interessati ad iscrivervi.

Finestre antiche e il 117

Su La Sesia del 1 giugno 2012, a pag. 17, Giorgio Peraldo parla del terremoto del 1117, che causò danni all'area del Duomo di Vercelli; in un passo si parla delle finestre bifore e quadrifore di colore rosso vivo che sono visibili sul lato esterno del palazzo arcivescovile, dicendo che risalgono a pochi anni dopo il terremoto e che sono state riportate alla luce da una stonacatura; nell'articolo però, probabilmente per sbrigatività, non viene precisato quando tali finestre siano state riscoperte, al punto che qualcuno potrebbe interpretare che sia avvenuto nel 1117; riteniamo giusto precisare che le bifore e quadrifore oggetto di questa discussione sono state rinvenute nel 1987 durante i lavori di rifacimento degli intonaci ad opera di un impresa edile che provvedeva a una ristrutturazione del palazzo vescovile; permettere che venissero messe in luce e, conseguentemente, restaurate, fu merito del nostro Centro Studi e della Guardia di Finanza, che intervennero a bloccare i lavori di copertura con cementi; con seguito di comunicazione scritta alle Soprintendenze il 10 giugno 1987; quasi contemporaneamente, il 18 giugno 1987, la Soprintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici interveniva prontamente e l'arcivescovo si rallegrava dell'avvenuta scoperta, come apparve sul giornale La Sesia del 23 giugno 1987. Quindi fu il Centro Studi e il 117 (la Guardia di Finanza) e non il 1117 (il terremoto) a mettere in luce le finestre antiche del palazzo vescovile.

Trovati affreschi in località Vignetta

Il "Centro Studi Vercellae" comunica la scoperta di ampie intonacature ad affresco, con strisce e motivi geometrici di colore rosso e giallo, sullo spigolo esterno di un edificio rurale in località Vignetta, Comune di Vinzaglio (NO), all'angolo tra la strada per Vinzaglio e quella di Borgovercelli e via Casale Vignetta. L'affresco rappresenterebbe, ad un primo esame, lo stemma nobiliare di una famiglia feudale della zona. L'edificio si presenta in gran parte con tessitura muraria a vista e verso la strada della frazione del Torrione per Vinzaglio, nel lungo tratto, rivela intonacature antiche e recenti. Una finestrella a doppia strombatura, con inferriata del XV-XVI secolo, è situata superiormente al rialzo della scarpata murale del perimetro dell'edificio, che, a contrafforte, ridiscende sottostante l'attuale piano di calpestio della strada.