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Trovati affreschi in località Vignetta

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Il "Centro Studi Vercellae" comunica la scoperta di ampie intonacature ad affresco, con strisce e motivi geometrici di colore rosso e giallo, sullo spigolo esterno di un edificio rurale in località Vignetta, Comune di Vinzaglio (NO), all'angolo tra la strada per Vinzaglio e quella di Borgovercelli e via Casale Vignetta. L'affresco rappresenterebbe, ad un primo esame, lo stemma nobiliare di una famiglia feudale della zona. L'edificio si presenta in gran parte con tessitura muraria a vista e verso la strada della frazione del Torrione per Vinzaglio, nel lungo tratto, rivela intonacature antiche e recenti. Una finestrella a doppia strombatura, con inferriata del XV-XVI secolo, è situata superiormente al rialzo della scarpata murale del perimetro dell'edificio, che, a contrafforte, ridiscende sottostante l'attuale piano di calpestio della strada. All'interno è ancora visibile un soffitto ligneo rustico; il rimanente spazio è stato successivamente tramezzato. Nella parte opposta della strada attuale, frontalmente all'incrocio delle strade per Borgovercelli e Vinzaglio, si trova la "Cappelletta della Natività di Vignetta" a testimonianza e memoria di una presenza più antica. L'edificio in questione è posto lungo la parte sinistra della strada che conduce a Vinzaglio provenendo dalla frazione Torrione e, alcuni metri prima dello spigolo rivolto alla strada per Borgovercelli, presenta una rientranza che segna l'inizio dell'edificio più antico dove è visibile l'affresco del probabile stemma. Altre pitture sono probabilmente coperte dallo scialbo e non visibili. Invece, nel tratto iniziale verso Torrione, sullo spigolo in alto, è ancora visibile la targa di costruzione della cascina fatta erigere nel 1799, addossata alla costruzione più antica che può essere fatta risalire al XIV-XV secolo, se non più antica.

Il sito storico è ubicato nell'antico "Borgo-Franco" di Peronasca (ora Pernasca), istituito nel 1258, su decisione del Comune di Vercelli, nei confini territoriali del "Borgo" compresi fra Vinzaglio e Torrione. La complessiva area abitata, edificata nel Medioevo, era di ventimila metri quadri su un rialzo naturale del terreno (antico terrazzo fluviale del fiume Sesia). Nessun storico è mai riuscito a identificare alcun complesso architettonico del XIII sec. Si è affermato, ancora recentemente, che il "Borgo" non superò la prima fase insediativa e per ragioni sconosciute non ci furono massicce confluenze di abitanti. Nell'interno era stato edificato un complesso fortificato denominato "Castellacium" in prossimità della chiesa con il titolo di San Giorgio di Peronasca. Gli attuali storici sono soliti riportare, nei loro scritti, che la chiesa di San Giorgio sia stata distrutta e il "Castellacium" non sia mai stato localizzato con precisione, ritenendo fosse ridotto a rudere archeologico. Nel 14 dicembre 1459 il notaio De Caveriano, che i nobili di Bulgaro nominano ancora in quel periodo, cita come patroni il pievano della chiesa di Peronasca e afferma che la succeduta famiglia Ricaldone ne conserverebbe ancora il patronato. Il trasferimento del patronato nella chiesa di Vinzaglio "Beata Vergine Maria Assunta" è da supporre, allo stato attuale delle nostre indagini, sia avvenuto nel fine XV sec. o inizio XVI sec. L'aver individuato i resti ancora leggibili del "Castellacium" e quello che rimane di due delle quattro torri con parte dei muri di cortina, permette con l'identificazione del sito di chiarire e definire una mancanza storica. Comunque solo uno scavo ed una esplorazione archeologica in estensione potrà completare la genesi del sito e chiarire in modo definitivo i dubbi che ancora sussistono.

Centro Studi Vercellae
Gaviglio Daniele
Gaviglio Dario