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Il sito storico-archeologico di San Bartolomeo

A Vercelli sul finire degli anni '70, camminando insieme al padre, i fratelli Dario e Daniele Gaviglio trovano seminascoste nel terreno tracce di un edificio, che segnalano prontamente alla Soprintendenza ai Beni Archeologici. Nel 1982-83 inizia uno scavo autorizzato dalla Soprintendenza, che porta in luce la pavimentazione di una chiesa nonché diversi tumuli seicenteschi, risalenti all'assedio spagnolo del 1617. Nei bollettini della Soprintendenza del Novembre 1983 viene riportata la scoperta e l'esito dei saggi esplorativi, che fanno identificare la chiesa con quella San Bartolomeo che dà il nome alla zona ed alla cascina ancora esistente oggigiorno; chiesa mai identificata prima ma di cui c'è traccia in alcune cartine dell'epoca.
Accanto alla chiesa era probabilmente posto un ospedale, di cui si vede ancora qualche traccia in un edificio abbandonato e semidistrutto a 30 metri dal sito dove si trova la chiesa.
Pochi metri più avanti si trova l'attuale cascina di San Bartolomeo. Dell'edificio storico risalente al Settecento resta solo qualche muro essendo andata a fuoco nel 1910 e ricostruita da zero nel 1914. Recentemente, sullo stato di questa cascina, abbiamo divulgato un comunicato stampa, pubblicato dai più importanti giornali vercellesi (potete leggerlo Qui).
Oggi occorre parlare anche dell'attuale condizione del sito archeologico accanto a quella cascina. Poche foto possono testimoniare meglio delle parole lo stato di abbandono totale, degrado ed incuria nel quale si trova il sito.
Questa è la cascina del 1914, con il tetto recentemente crollato e la zona transennata dalle autorità. Nella quarta foto è ben visibile anche il tetto completamente crollato nella facciata ovest.



Questo è lo stato del vecchio cascinale sul lato est, con ancora ben visibili le arcate precedenti ed alcuni contrafforti che testimoniano il riuso di un edificio storico, probabilmente religioso, come cascina.



Queste sterpaglie ricoprono interamente tutto il settore di necropoli attualmente accessibile. Alcuni rettangoli di terra poi sono attualmente usati come orticello.



In questa cartina raffigurante l'assedio del 1617 è visibile la chiesa, con dicitura sottostante "S. Bartolomeo".